lunedì 27 aprile 2015

Cambiamenti. Come capirli ed accettarli.

"Il cambiamento è l'unica certezza che abbiamo."

Ogni essere umano nel corso della propria vita attua dei cambiamenti, siano essi di natura comportamentale o fisica. Anche la scienza ci dimostra che l'energia, la materia, si fondono, si sciolgono e si trasformano dando origine ad un costante cambiamento. Per aiutarci nella comprensione di questo concetto basta riflettere su chi eravamo un anno fa e su chi siamo oggi, sicuramente ci saranno delle differenze perché le esperienze di vita vissute hanno determinato in noi un modo diverso di reagire o di pensare. Espressioni classiche del tipo "non mi interessa più di tanto", "non mi arrabbio più per così poco", "ho imparato la lezione" sono il frutto di un nostro cambiamento poiché dinanzi a determinate situazioni abbiamo imparato a gestirle ma soprattutto ad accettarle.

Ma cosa vuol dire realmente cambiamento?

venerdì 24 aprile 2015

Senso di colpa o senso di responsabilità?

Il senso di colpa genera una sensazione di colpevolezza di un male commesso del quale è difficile svincolarsi.
L'essere umano sin dal nascita vive nella colpevolezza a causa sia del retaggio culturale e talvolta di quello religioso.  E' come se si avesse sempre l'impressione di essere colpevoli e di dover far qualcosa per essere esenti da questo senso di colpa.

Perché ci sentiamo in colpa?

mercoledì 22 aprile 2015

Il bilancio delle competenze

Il termine competenza etimologicamente vuol dire andare insieme, confluire in un unico punto, mirare ad un obiettivo comune. Nella nostra società intendiamo le competenze come un insieme di attività che una persona mostra di saper fare in una determinata area o contesto professionale.

Il bilancio delle competenze nasce in Canada e si sviluppa prevalentemente in Francia, la quale nel 1991 ne regolarizza la sua procedura; nel 1986 nascono in Francia i C.I.B.C. (Centri Inter-istituzionali di Bilancio delle Competenze) strutture che lo stato riconosce come luoghi specializzati a cui rivolgersi per un bilancio delle competenze.
Il bilancio delle competenze consiste nell'analisi dettagliata delle caratteristiche personali di un individuo al fine di determinare quelle che sono le capacità o risorse dello stesso. Rientrano nel bilancio delle competenze tutti quei fattori personali come valori, conoscenze, abilità, qualità in grado di determinare le peculiarità di ogni singola persona.
Ogni individuo ha dentro di se un insieme di risorse, delle quali può essere consapevole o meno, in grado di determinare una migliore collocazione nel mondo del lavoro. Conoscere le proprie competenze permette una maggiore consapevolezza delle proprie capacità e quindi un maggiore orientamento nel mercato lavorativo.

Attualmente non è sufficiente possedere delle competenze,

venerdì 17 aprile 2015

Bugie: 5 segnali per riconoscerle.

Fidarsi degli altri vuol dire assumere un atteggiamento positivo relativo a fatti, circostanze e relazioni, significa confidare nelle altrui possibilità e produrre in noi stessi un sentimento di sicurezza e tranquillità. Fidarsi di qualcuno però non è sempre semplice, la paura più ricorrente è che l'altra persona ci stia mentendo e ciò a lungo termine potrebbe determinare nelle relazioni, di tipo amicale, amoroso o familiare, delle incomprensioni e portarci al litigio.

Come capire se l'altra persona ci sta mentendo? 
Gli studiosi del linguaggio del corpo non sono ancora riusciti a determinare condizioni scientifiche tali per capire se l'altro mente o meno, esistono però dei segnali che sono capaci di darci delle informazioni a riguardo.



Bugie: 5 segnali per riconoscerle.

lunedì 13 aprile 2015

Come potenziare le proprie risorse? Atteggiamento, volontà ed energie.

Ogni essere umano potenzialmente è capace di fare tutto ciò che vuole. Dentro ognuno di noi c'è un mondo infinito di risorse per riuscire in ogni cosa che desideriamo.
Allora perché ci sono persone che riescono meglio in una cosa piuttosto che in un'altra? Perché molto spesso sentiamo parlare di talento o dote naturale?

Sicuramente ogni individuo ha una predisposizione naturale nel comportarsi in un determinato modo o nel fare una determinata cosa, molto spesso però il nostro comportamento, che definiamo la nostra natura, non è funzionale all'obiettivo che vogliamo raggiungere. Se ad esempio ci definiamo delle persone introverse e svolgiamo un lavoro a contatto con gli altri (area commerciale, vendita, turismo ecc.) la conclusione più ovvia è dire "non sono portata per quella attività", ma è davvero così?

sabato 11 aprile 2015

Il coraggio della stupidità

Il termine stupidità nella sua accezione più comune indica uno stato di torpore, sbalordimento o insensibilità dinanzi a fatti o cose; espressioni del tipo "che stupidaggine!" o "ha dato grande prova di stupidità" sono entrate a far parte del nostro vocabolario determinando una incapacità a fare o una impossibilità nel riuscire. Eppure nel corso della storia ci sono diversi esempi che testimoniano il contrario.

Lev Tolstoj affermava che le persone sagge sono coloro che hanno il coraggio della stupidità, sono quelle persone che hanno il coraggio di fare cose che gli altri non farebbero e che secondo gli intelligenti sono da ritenersi stupide.
Lev Tolstoj grazie al suo coraggio scrisse "guerra e pace" non curandosi del fatto che molti suoi conoscenti lo reputassero uno scrittore finito. Lo stesso è successo ai Fratelli Lumiere, i quali quando inventarono il cinema udirono da qualche giornalista che era "un'invenzione senza futuro". La storia ci dimostra che sia Tolstoj che i Fratelli Lumiere sono diventati personaggi degni di memoria.

Il coraggio di essere stupidi vuol dire

giovedì 9 aprile 2015

Cosa voglio in questo momento? 5 consigli utili per scoprirlo.

La società nella quale viviamo ci obbliga costantemente a ritmi frenetici, tendiamo a fare le cose in modo meccanico e automatico senza prestare attenzione o interesse per ciò che facciamo. Ciò che piace agli altri piace anche a noi, ciò che fanno gli altri tende ad influenzare il nostro comportamento e il nostro potere decisionale. Associarsi a modelli o esempi imposti dalla massa, vuol dire essere parte integrante di quella massa.

Sarà capitato sicuramente ad ognuno di noi di fare cose che non gradiamo solo per accontentare qualcun'altro, di partecipare ad un evento o ad una festa anche se non ci rallegra l'idea di incontrare quell'amico di vecchia data, di passare il nostro tempo in compagnia di qualcuno solo per non restare da soli. Queste situazioni (anche se potrei continuare all'infinito) determinano in ogni individuo una condizione di stasi, emotiva e psicologica, ci si sente intrappolati e la sensazione è che il tempo passi inesorabilmente. Così quel nostro sogno resta tale, addirittura lo mettiamo nel cosiddetto cassetto, quella cosa che ci piacerebbe tanto fare resta sempre e solo nella lista delle cose da fare.

Per evitare che la nostra vita sia quella che vuole qualcun'altro o quella che anche la stessa società ci impone è utile fermarsi per un attimo a riflettere e capire cosa si vuole realmente. Come? 

sabato 4 aprile 2015

Selettore VS Candidato: domande e risposte

Il mondo del lavoro negli ultimi anni è cambiato, le figure professionali ricercate non sono più quelle di un tempo e molto spesso la domanda è nettamente superiore all'offerta. Proprio per questi motivi coloro che si occupano della gestione delle risorse umane sono diventati sempre più esigenti e durante un colloquio di lavoro tendono a fare delle domande che sembrano non avere nessun nesso con la posizione da ricoprire. Perché?

Essendo la domanda superiore all'offerta è estremamente difficile per coloro che si occupano di selezione del personale capire chi fra tanti è il candidato più idoneo. Molto spesso vi sono offerte di lavoro alle quali si candidano in centinaia ma purtroppo la posizione da ricoprire è per una sola persona. La scelta degli addetti alle risorse umane verte pertanto, non solo sulle competenze tecniche, ovvero le qualità professionali di un individuo in termini di conoscenze, capacità e abilità, ma verte soprattutto

giovedì 2 aprile 2015

Come interpretare la Pasqua?

Il termine "Pasqua" è una traslitterazione dell'aramaico pasha che in ebraico corrisponde alla parola pesah. Etimologicamente la parola sembrerebbe significare "passare oltre" e nella concezione cristiana tale significato indica il passaggio da una situazione di perdizione a una di salvezza.
Passare oltre, tralasciare, attuare un passaggio, sono concetti chiave della ricorrenza pasquale, non a caso la religione cristiana indica la resurrezione di Cristo come il passaggio a nuova vita.

Oltre però agli aspetti meramente religiosi cosa vuol dire passare oltre? tralasciare? attuare un passaggio?
E' chiaro che non tutti possano risorgere così come inteso nell'interpretazione cristiana, allo stesso modo però è possibile cambiare, evolversi, passare oltre e tralasciare ciò che non giova al nostro benessere psico-fisico. Se il desiderio di tutti gli uomini è quello di essere felici fermarsi a riflettere su chi siamo e dove stiamo andando è fondamentale.

mercoledì 1 aprile 2015

Interpretazione dei sogni. Qual è il tuo sogno ricorrente?

I sogni rivelano una struttura psichica ricca di significato. In un'epoca primordiale si pensava che i sogni fossero l'elemento di congiunzione con il mondo sovrumano e che potessero fornire rivelazioni dettate da demoni e divinità. Inoltre, era opinione diffusa che i sogni avessero uno scopo importante per il sognatore, di solito quello di annunciare il futuro.

Nel tempo sono state date diverse interpretazioni dei sogni, da Aristotele che ne riconosceva l'attività psichica legata ad essi, a colui che ha dato un grande contributo sull'argomento: Sigmund Freud. 
L'argomento sull'interpretazione dei sogni è estremamente vasto e variegato, in questo post mi soffermerò particolarmente su sogni ricorrenti e sul loro generico significato.





  1.  Il sogno di imbarazzo per la propria nudità: si tratta essenzialmente della penosa sensazione, che ha il carattere della vergogna, per cui il più delle volte vorremmo nascondere la nostra nudità muovendoci, ma non ci riusciamo. Si può sognare non solo di essere totalmente nudi ma svestiti;